Ogni paziente è unico

La Medicina Funzionale, ancora sconosciuta ai più in Italia, offre la possibilità di avere un approccio in grado di spiegare le cause di un problema di salute, senza focalizzarsi sul sintomo.
Tra gli aspetti positivi della Medicina Funzionale vi è la ricerca di interventi terapeutici proporzionati all’entità del disturbo e di protocolli efficaci nella prevenzione e anche nella patologia.

Gli approcci della Medicina Tradizionale rispetto alle problematiche quali patologie autoimmuni, disturbi gastrointestinali e malattie croniche infiammatorie, sono piutto- sto riduttivi, poiché viene fatta la valutazione del singolo organo e delle sue funzioni, ma non delle correlazioni esistenti tra l’organo “malato” e ogni altro organo e di come questi si influenzino tra loro, agendo quindi sulla salute generale del corpo nella sua complessità e interezza. La Medicina Funzionale invece si pone i punti sotto elencati, come base per la cura dell’individuo.

1. TRATTA L’INDIVIDUO NELLA SUA INTEREZZA E UNICITÀ

Affronta la complessità della patologia cronica, a 360°, nella sua completezza di fattori scatenanti, che possono essere innumerevoli e concatenati, condizionan- dosi vicendevolmente come in un circolo vizioso.
Ogni paziente è unico. Per ogni persona dunque esiste una terapia in grado di condurla a uno stato di completo benessere, oltre che una serie di regole di vita in grado di farla stare in salute. La scelta della specifica terapia viene fornita dallo stato del sistema biologico e della funzione d’organo o d’apparato su cui si sce- glie di intervenire. Ma la Medicina Funzionale si rivolge anche ad altre categorie di soggetti. Esiste una specie di limbo, costituita da soggetti che, pur non godendo di ottima salute, vengono considerati sani soltanto perché non hanno manifestato ancora le loro problematiche con alterazioni di laboratorio. Questi individui ven- gono chiamati “sani per statistica di laboratorio”.

2. L’ALIMENTAZIONE DEVE ESSERE VISTA COME LA PRIMA TERAPIA QUOTIDIANA

Il primo passo verso l’ottimizzazione della capacità di risposta del nostro organi- smo non può prescindere dalla ricerca di regole alimentari che facciano sì riferi- mento a norme generali, ma anche, e soprattutto, alle nostre caratteristiche indi- viduali: per semplificare e sintetizzare meglio questo concetto, pensiamo a come sia evidente che le regole alimentari adatte ad un magro costituzionale possano essere diverse da quelle per l’atleta professionista, per la donna in premenopausa, per il grande obeso, per il diabetico e così via.

3. SI BASA ESCLUSIVAMENTE SU STUDI SCIENTIFICI

È un approccio che si basa esclusivamente su evidenze scientifiche, con studi scientifici e ricerche effettuate con tecniche all’avanguardia e in laboratori certifi- cati, pur traendo ispirazione da medicine antichissime, quali la Medicina Tradizio- nale Cinese e la Medicina Ayurvedica, per il modo di ragionare non in termini di singolo organo, ma di organismo: nel cercare di trovare la causa della patologia, interviene riequilibrando il sistema che è stato danneggiato oppure corregge le carenze sviluppatesi.

4. PREVEDE UN APPROCCIO QUANTO PIÙ NATURALE POSSIBILE

L’approccio della Medicina Funzionale stabilisce lo sviluppo di un’alimentazione adeguata alla persona e al problema da affrontare, e/o l’utilizzo di integratori.
Si fa raramente ricorso ai farmaci, proprio perché è una Medicina che vuole ripor- tare l’Uomo al suo naturale equilibrio, fa leva sulle capacità di guarigione intrinse- che dell’organismo. Ciò non toglie che, in casi di necessità, il ricorso alla farmaco- pea venga comunque prescritto.

5. UNA MEDICINA NON IN CONTRASTO, MA A COMPLEMENTO DI QUELLA TRADIZIONALE

La Medicina Funzionale non nega l’importanza nè la validità della Medicina Tradizionale, ma offre un approccio nuovo più completo e preciso.

6. UTILIZZA LABORATORI ALL’AVANGUARDIA

I medici che si occupano di Medicina Funzionale sono supportati, nella definizione e nel giusto approccio al paziente, da laboratori all’avanguardia, con esami che vanno dallo studio della flora batteria intestinale (es. la produzione di enzimi digestivi, quali tipi e quanti; la permeabilità intestinale) alle infezioni a livello sistemico, e si fa ricorso alla Genetica proprio per personalizzare il più possibile l’approccio al paziente, ricorrendo ad analisi che valutano tutti i vari livelli di vitamine e la sintesi delle stesse da parte del nostro corpo.

7. STIMOLA LA COLLABORAZIONE E L’ALLEANZA TRA MEDICO E PAZIENTE

In un approccio completo e totale nei confronti della Persona, l’alleanza Medi- co-Paziente è fondamentale quanto la fiducia reciproca e non solo: è infatti importantissimo l’ascolto, proprio perché è risaputo quanto corpo e mente siano strettamente connessi e si influenzino l’uno con l’altra.

8. TIENE IN CONSIDERAZIONE LA PSICHE

Si lavora sulla sfera emotiva/psicologica così come su quella fisica, alla ricerca di un benessere totale, reale e certo.